Attenti al Wangiri

8 marzo 2010 - categoria Telefonia mobile

Da alcuni amici mi arriva una segnalazione interessante che circola per vari addetti ai lavori, ossia che è stato indicato ai diversi operatori di TLC nazionali che sono in corso alcuni casi di frode attraverso il cellulare, il cui nome tecnico è “WANGIRI“.

Mai sentito questo nome, lo cerco su Wikipedia e trovo la voce che mi spiega tutto: Wangiri (literally, “One (ring) and cut”) is a Phone fraud that originated in Japan. The scam involves a computer using hundreds of phone lines to dial mobile phones numbers at random. The numbers appear as missed calls on the recipients mobile. Believing a legitimate call was cut off, or simply curious, users are enticed to call back. The numbers are either premium rated, or contain advertising messages.

Mi torna in mente qualcosa, già molti lettori di questo blog si sono trovati squilli da numerazioni VAS. Un fenomeno di cui – grazie a Google – ho scoperto si era già occupato Punto Informatico che scriveva nel lontano 2002: “[...] la Polizia Postale ha spiegato ieri ai giornalisti che gli utenti di telefonia mobile e fissa italiani non devono temere le truffe che invece stanno a quanto pare dilagando in Giappone.” In 8 anni le cose devono essere cambiate. E neanche di poco.

Riepologhiamo cosa accade: il truffatore si manifesta con i clienti mobili interessati facendo squilli a vuoto. Le persone contattate  -trovando  la chiamata persa  o un messaggio in segreteria telefonica – in buona fede richiamano numerazioni VAS nazionali o internazionali. Arrivando a spendere anche cifre importanti (non sempre, ogni tanto si sbagliano le valutazioni nda).

Tra le varie tecniche ne esiste, al momento, una abbastanza sofisticata: in alcuni casi, infatti, lo squillo arriva da una normale numerazione cellulare, ma richiamando il numero risponde un messaggio IVR che invita – a sua volta – a chiamare un altro numero, solitamente un 899.
Una numerazione ad oggi accertata – secondo alcune fonti – e sulla quale è stato chiesto il blocco alle autorità competenti è la seguente, 899990679. Avete capito quanto vale una… terminazione?

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Banda larga in provincia

3 marzo 2010 - categoria Internet

Cerco di parlare di argomenti il più possibile vicini a tutti, ma talvolta cado nella mia territorialità. Mi piace farlo: ho già parlato dell’ADSL a Rosano che appassionò tanti amici vicini a me.

Stavolta vengo stimolato da altri contatti che mi chiedono sempre più spesso della situazione della banda larga a due passi dalla “mia” Rignano sull’Arno. Infatti, pur essendo nel 2010 ci sono ancora molte località senza una connessione internet decente. I più “fortunati” sono coperti dalla rete UMTS, ma tra latenza ed assenza di vere offerte flat si fa sentire. Specie per chi è andato ad abitare nelle sempre più popolose frazioni proveniendo dalla città. Non è più la campagna di un tempo, ma il digital divide forse rende il paragone più inclemente che nel passato.

In questo senso – incuriosito da una “vela” pubblicitaria nelle vicinanze di San Donato in Collina – ho scoperto l’offerta di Toscocom. Chi sono?

Leggo semplicemente dal (chiaro) sito: sono un gestore che sta portando la connettività attraverso la rete Wifi impiantando nelle località “prescelte” (ossia commercialmente appettibili e/o con almeno 20 contratti da attivare). I prezzi sono interessanti, però stavolta sono io a chiedere voi. L’avete provata? ;-) Se sì, sarebbe carino condividere l’esperienza tra i commenti!

L’assistenza by @3Italia: 2 minuti e 38 secondi

1 marzo 2010 - categoria H3G

Oggi parte il nuovo sistema di assistenza clienti 133 di H3G.

C’è un gran parlare tra vari clienti di quale sarà la classe assegnata per il loro abbonamento o prepagata: io sono particolarmente sfortunato, il mio contratto (uno Zero7 Top) è con “due stelle”. Una pensioncina senza tante pretese in campo alberghiero. Quelle dove si attende il portiere per la camera diversi minuti se non è alla reception. E’ un esempio calzante (perfino troppo…), guardate cosa mi succede a mettermi nei panni dell’abbonato che ha bisogno di assistenza.

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Se avete avuto pazienza nell’ascoltare tutto vi sarete probabilmente appisolati. Comunque ho tenuto il conto del tempo trascorso: 2 minuti e 48 secondi di solo I.V.R.. Sì, un’eternità in mezzo alle voci guida (tra l’altro ascoltatele sempre fino in fondo, sono più utili di quanto non si pensa… in questo caso, se non l’avessi già saputo, sono stato informato che pagherà la bellezza di 33 ct. al minuto per risolvere i miei problemi).

Al di là del pagamento della stessa chiamata, non vi sembra giusto un attimino lungo questo percorso? ;-)

Attenti al prefisso… (storia a lieto fine)

26 febbraio 2010 - categoria Varie

Devo essere una calamita per gli squilli, non è la prima volta che ne ricevo. Specie da numeri strani.

Sarà stata quindi la predisposizione a farmi subito controllare il lungo numero che mi aveva chiamato: +880173144****. Ero online, come spesso mi capita per lavoro. Sbaglio la chiave di ricerca, lo scoprirò solo dopo.

Seguitemi comunque nell’errore che ho commesso. Dopo l’esperienza di un altro prefisso satellitare (il 319) pecco di diffidenza (è sempre un male diffidare a prescindere). Cerco quindi quel numero per capire da dove potesse chiamare: purtroppo, come ho anticipato, sbaglio la chiave di ricerca. Perché? Perché, peccando di presunzione, cerco post sugli squilli dai numeri 0088. E, per caso, trovo l’ottimo blog di Paolo Attivissimo che titola un suo articolo Attenzione agli squilli dai numeri 0088* – Squillano e riagganciano per indurvi a richiamare.

0088*, come il mio! EUREKA, penso! Se non bastasse anche un comunicato della Polizia Cantonale svizzera mi “rassicura”: 0088 pericolosi quindi.

Beh, per fortuna ieri notte mi viene voglia di fare un controllo. Guardo il mio numero per intero e lo inserisco nel database di numberingplans.com: risultato inaspettato, mobile del Bangladesh. Torno a vedere il post della Polizia e il numero di Paolo Attivissimo, lo inserisco nel database e vedo che è veramente un telefono satellitare.

Dove è la differenza? Che l’annuncio verso i prefissi +88* aveva inserito – implicitamente – nella sua lista nera erroneamente anche i numeri (legali e non truffaldini) del Bangladesh. L’avviso andava invece fatto verso alcuni numeri satellitari sull’arco +882, il +880 è assolutamente innocuo.

PS: stamani ho chiamato quel numero, era di una ragazza che con un buono inglese mi spiegava che cercava il suo fidanzato in Italia e che non avevo molto credito. Mi ha fatto tenerezza, mi ha anche ringraziato per la mia gentilezza in quanto stava sbagliando numero senza quasi accorgersene (ho alcuni 7 consecutivi su quel numero). Ah, con “Call Your Country” di Wind ho pagato pure poco ;-)

Wifi sui treni, 6 anni dopo

24 febbraio 2010 - categoria Internet

Il Wifi sui treni sembra una grande novità. Ne parlano molti, arrivano anche i prezzi.

Peccato che, oltre ad appassionarmi di TLC, lo sia anche di ferrovia. Tanto che su questo blog il lontano 7 febbraio 2008 avevo già trattato l’argomento che l’A.D. delle Ferrovie, Moretti, ha tirato fuori ieri come un servizio mai visto.

Scrivevo, auspicandomi l’arrivo in Italia quanto prima, che in un paese (a mediobassa cultura ferroviaria) come gli Stati Uniti si stava introducendo il Wifi sui treni.

Peccato che nello stesso pezzo scrivessi (nel 2008, lo ripeto):

In teoria tutto è partito nel 2004 con gli esperimenti di FS. C’è anche una cartina di copertura del servizio, purtroppo è puramente virtuale. Testimoni i passeggeri della Firenze – Roma, che di WiFi in treno non ne hanno mai visto l’ombra.

Nel 2010 mi si vende un prodotto in circolazione da oltre un lustro? Escluso che, parlando con amici, avevo già intercettato qualche carrozza sperimentale non è che in questo paese si ha la tentazione di vendere come nuove il vecchio dimenticato gli annunci degli anni passati?

Per carità, ben venga il Wifi sui treni italiani. Lo aspetto a gloria. Magari essere un po’ più al passo con i tempi e con quanto si sta finanziando da tempo non farebbe schifo…